Scegliere di fare volontariato è un’esperienza nuova, ti responsabilizza e nello stesso tempo è appagante, ti permette di conoscere persone, di sentirti parte di un gruppo.
Simone, 18 anni…
"Ho iniziato a fare servizio come centralinista circa un anno fa, quando ancora non ero maggiorenne.
Qualche mese fa ho compiuto 18 anni e mi sono impegnato da subito a prestare servizio sia in emergenza, sia in ordinario.
Sono uno studente all’ultimo anno delle superiori, quest’anno ho l’esame, ma cerco di essere costante e quando posso, in particolare nel fine settimana, sono in sede a prestare servizio.
Mi trovo bene, è un ambiente spensierato, ci sono molti giovani come me, in servizio ci organizziamo in modo da essere in 2/3 ragazzi così oltre a renderci utili ci facciamo anche qualche sonora risata.
La sera ci si ritrova per uscire, oppure, capita di organizzare cene in sede per fare compagnia alla squadra di turno.
E’ un esperienza che consiglio a tutti i miei coetanei, ti fa prendere coscienza, mi è capitato di intervenire su incidenti stradali e di trovare ragazzi della mia stessa età usciti di strada perché ubriachi, sono situazioni che ti fanno riflettere sul valore della vita."
Enny, laureanda in ostetricia…
"Ciao! io mi chiamo Enny e ho 21 anni. Sono entrata in Pubblica all'età di 18 anni, ho frequentato il corso all'interno della sede di Fidenza nell'estate 2005, trovando volontari esperti, pronti a spiegarci e donarci strumenti utili per affrontare consapevolmente e nel migliore dei modi i ruoli da noi assunti all'interno dell'Associazione. Ho trovato da subito coesione e amicizia, soprattutto nei miei coetanei, ma anche giusti insegnamenti da chi aveva qualche anno in più! Ho scelto di fare la volontaria in Pubblica Assistenza spinta, non solo dal desiderio di aiutare gli altri, ma anche dalla mia passione personale per l’assistenza sanitaria. La scelta di frequentare il corso di laurea in ostetricia presso l'Università di Parma, che sto portando avanti con profitto, è stata dettata proprio da questa mia passione. Fare volontariato in Pubblica Assistenza non è solo utile agli altri, ma anche a se stessi e come tutte le vere passioni si riescono a riconoscere e a trasmettere agli altri attraverso l'entusiasmo di viverle; un esempio, il mio amico Filippo, che mi ha seguito in questa esperienza trovando molta soddisfazione. La volontà di prestare aiuto e solidarietà ai sofferenti è ripagata dai loro sorrisi, dalla consapevolezza di essere stata utile e, in qualche modo importate, in un momento così difficile della loro vita."
Nella nostra associazione ci sono tanti baby-pensionati, nonni, ma anche persone che sono rimaste sole, che scelgono di fare volontariato e impegnare il loro tempo libero. Si trovano per fare servizio e non solo, l’associazione diventa anche un punto di ritrovo e un momento di aggregazione. Sono indispensabili, come i giovani. E per loro è un occasione per sentirsi utili.
Enore e Gianluigi…
"Siamo due ragazzi in pensione, ex lavoratori, rispettivamente, di poste italiane e dell’industria vetraria.
Abbiamo iniziato a frequentare la Pubblica Assistenza perché ci siamo trovati con tanto tempo libero, ma la motivazione principale è stata perché sentivamo il bisogno di essere utili alla nostra città, c’è stato chi prima di noi si impegnato in tal senso e così anche noi abbiamo deciso di fare la nostra parte.
Prima entrare a far parte dell’associazione non ci conoscevamo.
Abbiamo iniziato insieme casualmente, ci siamo ritrovati a frequentare il corso di formazione per diventare militi attivi e tra una serata di teoria e una simulazione siamo diventati ottimi amici.
Ci troviamo per fare servizio insieme, ma non solo, anche fuori dall’associazione per una passeggiata in compagnia, dobbiamo tenerci in forma, eh!
Tra un servizio e l’altro è nata una bella amicizia, ci sentiamo gratificati, riusciamo a regalare un sorriso ai nostri dializzati ogni giovedì mattina!"